In questi giorni è stato pubblicato un report di Greenpeace relativo alla presenza di PFAS nella Regione Piemonte. A tal proposito Syensqo (spin off di Solvay) intende ribadire quanto segue:

  1.  Nell’area alessandrina dove opera il sito Syensqo l’acqua è potabile e non si è mai verificato alcun problema relativo alla potabilità dell'acqua. Le analisi condotte dall'ASL sull'acqua potabile nel periodo 2019-2023 in Provincia di Alessandria non hanno individuato la presenza didi PFAS (PFCAs e PFOS) nell'acqua potabile di Alessandria.
  2. Solvay/Syensqo non ha mai prodotto né utilizzato PFOS.
  3. Solvay/Syensqo non ha mai prodotto PFOA e lo ha utilizzato solo per la produzione di alcuni fluoropolimeri, fino al 2013, quando tutti gli usi sono stati interrotti, in anticipo rispetto alle normative. 
  4. Il sito di Spinetta è uno dei siti più monitorati d'Europa, con centinaia di analisi effettuate dalle autorità ogni anno. Queste analisi sono pubbliche.
  5. Greenpeace dichiara elevati valori di PFOA ad Avigliana, Tortona, Baldissero Torinese, Bibiana, Borgomasino, Cafasse, Cambiano, Caselle Torinese, Cavour, Cesana Torinese, Chiomonte, Gravere, Piobesi Torinese, Pratiglione, San Colombano, Settimo Rottaro, Villafranca Piemonte. Considerata la collocazione geografica di tali comuni rispetto allo stabilimento di Spinetta, appare scientificamente altamente improbabile, o non plausibile, che Spinetta sia all'origine della contaminazione. 
  6. C6O4 è l'unico fluorotensioattivo ancora prodotto a Spinetta Marengo e viene gradualmente eliminato. È registrato nell'ambito della legislazione europea (REACH) e non è bioaccumulabile, né biopersistente.
  7. Grazie ai suoi 600 milioni di euro di investimenti dall'acquisizione del sito, Syensqo opera con le migliori tecnologie disponibili, applicando tecniche all'avanguardia a Spinetta che consentono all'azienda di ridurre le emissioni di fluorotensioattivi quasi al 100%. 

Inoltre, Syensqo osserva che il PFOA, una sostanza utilizzata da molte industrie sin dagli anni '40, è ampiamente diffusa nell'ambiente e può avere molteplici fonti, compreso l'uso di schiume antincendio da parte dei vigili del fuoco (nelle caserme dei vigili del fuoco, negli aeroporti, negli ospedali, ecc.). Solvay non ha mai prodotto schiume antincendio.

 

Pfas, Icardi: “In Piemonte le acque potabili sono sicure”